Con il mercato immobiliare in continua evoluzione, scegliere la formula giusta di locazione può fare la differenza. Un confronto tra affitto tradizionale e affitto breve lo dimostra: il breve è più redditizio, flessibile e sicuro. E con un professionista al tuo fianco, non devi preoccuparti di nulla.
Se sei proprietario di un immobile e stai valutando come metterlo a reddito, probabilmente ti starai chiedendo: meglio l’affitto tradizionale 4+4 o l’affitto breve? La risposta non è uguale per tutti, ma oggi – con i giusti strumenti e un supporto professionale – l’affitto breve può offrire più libertà, meno rischi e maggior redditività.
Prima di iniziare il confronto, dobbiamo mettere in chiaro bene il concetto di affitto breve: cos’è? L’affitto breve è un affitto, non tradizionale, legato ad un contratto temporaneo e non 4+4, più precisamente “un contratto di locazione di durata non superiore a 30 giorni, di immobili ad uso abitativo, che viene stipulato da persone fisiche”.
L’affitto breve presenta dei vantaggi, che possono però variare in base alla tipologia di appartamento. Lato ospite, l’affitto breve è adatto per chi desidera un appartamento per brevi giorni, durante le vacanze oppure durante un trasferimento per motivi di lavoro. Per il proprietario che intenda affittare la propria casa per brevi periodi, si presenta invece come una soluzione ideale per guadagnare con il proprio immobile senza incorrere nei rischi dell’affitto tradizionale e senza vincolarsi per un lungo periodo, ma vediamo insieme i vantaggi reali dell’affitto breve rispetto a quello classico.
- Libertà di gestione e disponibilità del tuo immobile
Con l’affitto breve puoi decidere tu quando affittare e quando no. Nessun contratto vincolante per anni: puoi scegliere di rendere disponibile la casa solo in certi periodi (magari nei weekend, o nei mesi in cui non la usi) e riprenderne possesso quando vuoi. Al contrario, con l’affitto lungo, il rientro in possesso dell'immobile è possibile solo a scadenza del contratto e per motivi specifici previsti dalla legge.
- Maggiore redditività (fino al +30%)
Sì, è vero: con l’affitto breve si può guadagnare dal 20% al 30% in più rispetto a un affitto classico. E questo senza contare i periodi ad alta domanda: eventi in città, festività, congressi, fiere... a Monza (pensa solo al GP!) o a Milano (come il Salone del Mobile) i prezzi possono salire anche in modo importante.
- Niente morosità
Gli ospiti degli affitti brevi pagano prima di soggiornare, tramite portali sicuri come Airbnb o Booking. Niente rincorse, niente ritardi nei bonifici mensili, nessun rischio di inquilini morosi. Inoltre, in caso di danni, è possibile contare su depositi cauzionali e coperture assicurative previste dalle piattaforme.
- Visibilità e controllo totale
Pubblicare il tuo annuncio su portali come Airbnb ti consente di scegliere gli ospiti, verificare le loro recensioni e stabilire regole chiare per il soggiorno. E oggi, grazie alla tecnologia, tutto questo è estremamente semplice e tracciabile.
- Ideale anche per immobili in vendita
Stai pensando di vendere l’immobile? L’affitto breve è perfetto per il periodo di attesa tra la messa in vendita e il rogito. Anziché lasciarlo vuoto, puoi metterlo a reddito – e chissà, magari proprio uno degli ospiti si innamora della casa e decide di comprarla!
- Puoi delegare tutto
Se pensi che l’affitto breve richieda troppo impegno (accoglienza, pulizie, gestione annunci…), sappi che puoi delegare ogni aspetto a un professionista. Mi occupo personalmente di tutto: creazione dell’annuncio, gestione delle prenotazioni, check-in/check-out, pulizie, utenze, manutenzione, pratiche amministrative e comunicazioni obbligatorie. Tu non devi pensare a nulla, se non a ricevere il tuo guadagno mensile.
Affitto tradizionale: quando ha ancora senso?
L’affitto classico 4+4 può essere una buona soluzione per chi desidera un’entrata stabile e costante, con la certezza con l'appartamento sia occupato per l'intero anno, senza dover interagire con diversi ospiti, oltre al fatto che la maggioranza delle spese (condominiali, acqua, gas, elettricità) sono a carico dell'inquilino. Ma a fronte di questa stabilità, i rendimenti sono più bassi, e i vincoli contrattuali maggiori.

Conclusioni
L’affitto breve oggi rappresenta una nuova opportunità di reddito, più flessibile, sicura e personalizzabile, l'affitto tradizionale è meno flessibile ma garantisce una continuità di occupazione (salvo disdetta da parte dell'inquilino e sfratto per morosità).
Quindi, in genere, non c’è un affitto che conviene di più dell’altro, questo dipende dalle tue esigenze e dalla tipologia di immobile che si possiede: è chiaro che se hai un appartamento in un paesino non turistico avrai meno facilità ad affittare a brevi periodi e con questo tipo di affitto potresti non guadagnare come un affitto tradizionale, in cui avrai l’appartamento occupato per un periodo più lungo. Spetta a te valutare l’opportunità offerte dall’affitto breve o dall’affitto tradizionale.
Se vuoi scoprire quanto potresti guadagnare col tuo immobile e capire se questa formula fa per te, scrivimi: una consulenza può chiarirti ogni dubbio e aprire una nuova prospettiva.